Chi è il criminologo?

Il criminologo è il soggetto che, studiando le cause e le dinamiche dei delitti, contribuisce ad individuare le condizioni affinché i diversi operatori presenti possano incrociare le proprie competenze. La sfida consiste nell’agevolare il dialogo fra l’operatore del diritto (ad esempio l’avvocato o il pubblico ministero), l’esperto in una data materia e l’investigatore, nel sintetizzare le loro posizioni, ispirandosi a criteri di efficienza e di efficacia.

Compito del criminologo è pertanto quello di concorrere affinché le diverse parti lavorino in sintonia e affinché il problema fino a quel momento sullo sfondo emerga e acquisti un significato condiviso per tutti coloro che sono stati coinvolti.

Il criminologo non rischia di comportarsi come un contrabbandiere di saperi se riconosce che suo compito è costruire le condizioni affinché le teorie, che le altre discipline mettono a disposizione, risultino funzionali all’elaborazione di ipotesi operative, finalizzate ad affrontare situazioni problematiche.

In questo quadro, è pure auspicabile la concentrazione di più qualifiche in capo alla medesima persona: pensiamo ad un avvocato-investigatore, ad un avvocato-criminologo, ad un investigatore-criminologo.

Come si può utilizzare il criminologo?

Poniamo l’esempio della vittima di stalking che si suicida: l’avvocato individua i problemi giuridici sottostanti all’art. 586 c.p. (morte o lesioni come conseguenza di altro delitto) e si confronta con il criminologo per ampliare il proprio spettro di conoscenze sulle dinamiche dello stalking; lo stesso criminologo procede all’autopsia psicologica della vittima, anche a mezzo di colloqui; l’investigatore (ovvero l’avvocato e il criminologo nella veste di indagatori più l’investigatore privato cui compete l’indagine atipica), selezionando, fra tanti, quei soli elementi che siano utili per la posizione del cliente al fine di orientare su di essi le ulteriori ricerche, attua il diritto di difendersi mediante prove.

Un altro esempio: nel caso di partecipazione all’associazione con finalità di terrorismo «stato islamico» (art. 270 bis c.p.), l’avvocato ragiona sulla condotta di partecipazione; il criminologo offre una spiegazione sociologica, preziosa per inquadrare il contesto storico-politico, considerando anche le relazioni dell’Intelligence; l’investigatore, oltre all’eventuale attività di assunzione di informazioni, ricerca le prove eventualmente con l’accesso alle moschee. E così via.

Perché servirsi del criminologo?

Perché sono fondamentali, nei casi più complessi, le capacità di osservare, narrare e valutare i fatti nonché i comportamenti (la consapevolezza investigativa).

Il criminologo deve saper ascoltare e non solo sentire; saper osservare e non solo guardare; saper comunicare e non solo informare: capacità utilissime specialmente se si decide di svolgere investigazioni difensive.

Cosa sono le investigazioni difensive?

Sono indagini che rendono concreto il diritto di difendersi provando.

Infatti, fin dal momento dell’incarico professionale, l’avvocato ha facoltà di svolgere investigazioni per ricercare e individuare elementi di prova a favore del proprio assistito. Tali attività possono essere svolte, su incarico dell’avvocato, dal sostituto, da investigatori privati autorizzati e, quando sono necessarie specifiche competenze, da consulenti tecnici, quali ad esempio i criminologi.

Così, per acquisire notizie essi possono conferire con le persone in grado di riferire circostanze utili ai fini dell’attività investigativa. In questo caso, l’acquisizione delle notizie avviene attraverso un colloquio non documentato. E il difensore o il sostituto possono chiedere alle persone predette una dichiarazione scritta ovvero di rendere informazioni da documentare secondo determinate modalità.

Inoltre, ai fini delle indagini difensive, l’avvocato può chiedere i documenti in possesso della pubblica amministrazione e di estrarne copia a sue spese.

Quando effettuano un accesso per prendere visione dello stato dei luoghi e delle cose ovvero per procedere alla loro descrizione o per eseguire rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici o audiovisivi, il difensore, il sostituto e gli ausiliari suddetti (fra cui i criminologi) possono redigere un verbale. Se è necessario accedere a luoghi privati o non aperti al pubblico e non vi è il consenso di chi ne ha la disponibilità, l’accesso, su richiesta del difensore, è autorizzato dal giudice, con decreto motivato che ne specifica le concrete modalità.

Di più: l’attività investigativa difensiva, con esclusione degli atti che richiedono l’autorizzazione o l’intervento dell’autorità giudiziaria, può essere svolta anche dall’avvocato che ha ricevuto apposito mandato per l’eventualità che si instauri un procedimento penale (attività investigativa preventiva).

In conclusione, l’investigazione difensiva costituisce al tempo stesso un diritto e un dovere dell’avvocato. È un diritto nei rapporti con l’autorità giudiziaria, che deve permetterne la libera esplicazione; è un dovere nei rapporti con il cliente, in quanto l’attività difensiva può richiedere, per essere efficace, che vengano svolte indagini (Simone Ferrari).

Traduzione di Eleonora Franza

The criminologist

The criminologist is an expert who, studying the causes and the dynamics of crimes, contributes to identify the conditions under which operators can cross their own competencies. The challenge is to facilitate the dialogue between a legal operator (for example the lawyer or the prosecutor), an expert in the field and an investigator, in order to synthesize their positions, being inspired by criteria of efficiency and effectiveness.

Therefore, criminologist’s task is to compete so that the different parts work in sync and the problem until then on the background emerges and gains a shared meaning for all those who have been involved.

The criminologist doesn’t risk to act like a knowledge’s smuggler if he recognizes that his task is to build the conditions so that the theories, which the other disciplines make available, result functional to the development of operational hypothesis, intended to face problematical situations.

In this context, it’s also desirable the concentration of additional qualifications held by the same person: like a lawyer-investigator, a lawyer-criminologist, an investigator-criminologist.

How the criminologist can be used?

As an example, a victim of stalking who commits suicide: the lawyer identifies the legal problems and faces himself with the criminologist to extend his knowledge on stalking dynamics; the criminologist executes to the psychological autopsy of the victim, also through interviews; the investigator (the lawyer and the criminologist as investigators plus the private investigator who is responsible for atypical investigation), by selecting only those elements which are helpful for the client’s position in order to guide over them further researches, implements the right to defend himself through evidences.

Another example: in case of participation to the association with purpose of terrorism “islamic state”, the lawyer arguments on the conduct of participation; the criminologist offers a sociological explanation, that helps in framing the historical-political context, considering also the Intelligence’s reports; the investigator in addition to the activity of assumption of information, searches for evidences even with the access to the mosques. And so on.

Why using the criminologist?

Because in the most complex cases the capacity to observe, to recount and to evaluate facts as well as the behaviour are fundamental (the investigative awareness).

The criminologist must know how to listen and not just how to hear; how to observe and not just how to watch; how to communicate and not just how to inform: very useful capacity especially if you decide to conduct defensive investigations.

The defensive investigations

The defensive investigations makes practical the right to defend by proving.

In fact, since the professional task is awarded, the lawyer can carry on investigations to search and identify evidence in favour of his client. These activities can be carried out, on the lawyer’s assignment, by the replacement, by authorized private investigators and, when specific skills are necessary, by technical consultants, such as criminologists.

So, to get information, they can confer with people who are able to report useful circumstances for the investigative activity. In this case the acquisition of information takes place through a not documented interview. And the defender or the substitute can ask previous people a written declaration or information to be documented according to certain modalities.

Furthermore, for defensive investigation’s purposes, the lawyer can ask for documents held by the public administration and extract a copy at his own expenses.

When they carry out a survey to see the places and the things and to proceed to their description or to execute technical, graphical, planimetric, photographical or audio visual reliefs, the defender, the substitute and the said assistants (including criminologists) can draw up a report. If it’s necessary to survey private or not open to the public places and there isn’t the consent of those responsible for it, the survey, on the defender’s request, is authorized by the judge, with motivated ordinance which specifies the actual modalities.

Moreover: the investigative defensive activity, with the exclusion of acts which require the authorization or the intervention of the judicial authority, can be conducted also from the lawyer who received special mandate in case that a penal procedure is established (preventive-investigative activity).

In conclusion, the defensive investigation is both a right and a duty of the lawyer. It’s a right in the relations with the judicial authority, which must allow free setting out; it’s a duty in the relations with the client, as the defensive activity can require, to be effective, that investigations are carried out.

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“… strano parrà, a chi non riflette che la ragione non è quasi mai stata la legislatrice delle nazioni, che i delitti o più atroci o più oscuri e chimerici, cioè quelli de’ quali l’improbabilità è maggiore, sieno provati dalle conghietture e dalle prove più deboli ed equivoche; quasiché le leggi e il giudice abbiano interesse non di cercare la verità, ma di provare il delitto”
Cesare Beccaria