Mario Deganello, Il rito penale sempre più “vittimocentrico” e le “sirene” dell’istruttoria formale: brevi osservazioni a margine di Cass. pen., SS.UU., 10 marzo 2025, n. 10869
Nella recente pronunzia di cui al titolo del presente contributo la massima compagine dell’organo di nomofilachia ha affrontato, e risolto per l’affermativa, il quesito se fosse suscettibile di ricorso per cassazione, giacché viziata di abnormità, l’ordinanza reiettiva di istanza di incidente probatorio, cosiddetto speciale, ex art. 392, comma 1 bis, primo periodo, del codice di [...]
Mario Deganello, A futura memoria. La giustizia penale minorile: QUE RESTE-T-IL DE ELLE?
In precedenti contributi (cfr., in tempi a noi prossimi, ex multis, M. Deganello, Il processo penale minorile nella “stretta” del populismo riformatore: brevi osservazioni sul cosiddetto decreto Caivano, www.associazionelaic.it, 18 dicembre 2024; Id., Prime “crepe” nel modello ‘Caivano’: l’incostituzionalità (già prima facie self evident) dell’art. 27 bis d.p.r. 22 settembre 1988, n. 448, www.associazionelaic.it, 25 [...]
Mario Deganello, Ancora “Caivano”: a margine di una recentissima pronunzia ablativa del giudice costituzionale qualche breve considerazione di sistema
Era self-evident che l’esclusione del reato previsto e punito ex art. 73, comma 5 (“Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque commette uno dei fatti previsti dal presente articolo che, per i mezzi, la modalità o le circostanze dell'azione ovvero per la qualità e quantità delle sostanze, è di lieve entità, è punito [...]
Mario Deganello, L’ennesima “messa a punto”: overturning del decisum assolutorio emesso in primo grado in seconde cure e nomopoiesi infinita
Due recenti arresti giurisprudenziali, l’uno della Nostra Corte di Cassazione (Cass., Sez., VI, n. 42942/2024), l’uno della Corte Europea dei Diritti Umani (d’ora in innanzi, per acronimo, Corte EDU) (Ciccone v. Italia, prima Sezione Corte EDU, 5 giugno 2025), inducono a riflettere, una volta di più, sull’eventuale “capovolgimento” della sentenza assolutoria, resa in prime cure, [...]
Mario Deganello, Non c’è (c’era?) pace fra gli ulivi. L’agognata “giustezza” dell’intercettazione dei flussi comunicativi: esigenze dell’indagine, riservatezza e tutela del terzo estraneo al procedimento penale
Crediamo nulla, nel labirintico universo del diritto processuale penale odierno, abbia subito più rivolgimenti e più incastri (mal riusciti, nevvero) che la disciplina di cui alle intercettazioni dei flussi comunicativi come regolata dagli articoli da 266 a 271 del codice di rito penale. In esclusiva nell’ultimo decennio, salvo errori ed/od omissioni, è dato riscontrare quattro [...]
Mario Deganello, Il padre detenuto e la “naturale aspirazione” all’esercizio della genitorialità: timidezze della Corte costituzionale ed indifferenza dell’ultimo legislatore
Mater semper certa … pater unquam: questo celeberrimo brocardo sembrerebbe, inaspettatamente, addirsi alla condizione del padre, ristretto in vinculis, che, in un’ottica del tutto prevedibile, aspiri a vedere eseguita la propria sentenza di condanna in un habitat extramurario, nella specie “nella propria abitazione o in altro luogo di privata dimora ovvero in luogo pubblico di [...]
Mario Deganello, Prime “crepe” nel modello ‘Caivano’: l’incostituzionalità (già prima facie self evident) dell’art. 27 bis d.p.r. 22 settembre 1988, n. 448
In un precedente contributo (M. Deganello, Il processo penale minorile nella “stretta” del populismo riformatore: brevi osservazioni sul cosiddetto decreto Caivano, in www.associazionelaic.it, 18dicembre 2024) si era evidenziata, nell’ottica delle interpolazioni apportate al d.p.r. 22 settembre 1988, n. 448, recante “Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”, la “centralità” che era [...]
Mario Deganello, Affettività e carcere: mutuo riconoscimento o diffidenza reciproca? Equilibri precari e tensioni irrisolte
Ciclicamente si parla di carcere (il più delle volte, ad onor del vero, se ne “straparla” …), non-luogo in cui trattenere i “perdenti” non di rado per il filtro di modalità esecutive “annientanti” tali da fare dimenticare la loro esistenza medesima. E che non osino accampare pretese, quindi: zitti e buoni! Di tal che non [...]